{"id":498,"date":"2015-03-18T07:44:38","date_gmt":"2015-03-18T06:44:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comitatosantacristinasepino.it\/go\/?page_id=498"},"modified":"2015-03-18T07:44:38","modified_gmt":"2015-03-18T06:44:38","slug":"anno-1807","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.comitatosantacristinasepino.it\/web\/anno-1807\/","title":{"rendered":"Anno 1807"},"content":{"rendered":"<p>Tra la popolazione c&#8217;\u00e8 un forte risentimento verso le Autorit\u00e0 per il fatto che ancora non si \u00e8 provveduto a restaurare la Chiesa di S. Cristina, ridotta in &#8220;una capanna&#8221;, dopo il terremoto di due anni prima. La situazione \u00e8 talmente carica di tensione che induce il Sindaco, Angelantonio Vignone, coadiuvato dall&#8217;Arciprete D. Nicolantonio Vignone, a promuovere un incontro con le persone pi\u00f9 rappresentative del paese per studiare le iniziative da intraprendere. Quello che occorre \u00e8 procurare fondi, visto che il Governo centrale non ne fornisce e che nel passato ci si \u00e8 dati poco da fare. Si prepara, allora, un &#8220;piano&#8221; che prevede il concorso alle spese da parte di tutti i Cittadini, a secondo delle loro possibilit\u00e0 economiche. Cosicch\u00e9 &#8220;I Capi famiglia&#8221; pi\u00f9 poveri (&#8220;infimi&#8221;) daranno 5 carlini all&#8217;anno, quelli medI 10, &#8220;I benestanti e possidenti&#8221; almeno 20. Il Principe della Leonessa sar\u00e0 tenuto a concorrere maggiormente &#8220;non solo perch\u00e9 Capo Cittadino&#8221;, ma anche perch\u00e9 &#8220;ha le Cappelle nella Chiesa&#8221;. Se poi qualche capo famiglia non potesse pagare, vuoi dire che contribuir\u00e0 &#8220;con la sua opera personale&#8221;.<\/p>\n<p>Il Decurionato si esprime favorevolmente al &#8220;piano&#8221; e cos\u00ec si rivolge all&#8217;Intendente per ottenere il nulla-osta: Sono troppe note a VE le sciagure sofferte da questa disgraziata Provincia desolata dal terremoto del 26 luglio 1805, e specialmente di questa infelice Citt\u00e0, la quale buona parte si egu\u00f2 al suolo. La perdita de&#8217; particolari fu sensibile, ma luttuosa e sensibilis\u00ad sima fu la ruina di questa Cattedrale, la quale pomposa che era, ci si present\u00f2 la pi\u00f9 lagrimevole, nel vedersi i di Lei Pastori dispersi, senza avere dove fare i loro sacrifici ed ove esercitare gli atti della cristiana piet\u00e0 &#8230; Per ristorare la Casa di Dio \u00e8 divenuto il Governo a formare un piano onde poter ritrarre una conveniente summa di denaro ed impiegarla in s\u00ec necessario e santo uso&#8230; (ASC &#8211; Intendenza Molise &#8211; b. 864 &#8211; f. 16) Viene cos\u00ec nominata una Commissione (&#8221; Deputazione&#8221;), che comprende 3 Decurioni e 3 Prelati, un Cassiere che porter\u00e0 i conti, un Esattore incaricato a riscuotere le somme.<\/p>\n<p>Il &#8220;piano&#8221; viene approvato dall&#8217;Intendente; si iniziano i lavori per il restauro della Chiesa Madre. La Deputazione \u00e8 cos\u00ec composta: D. Biase Giacchi, D. Francesco Mucci, D. Beniamino Finizia, l&#8217;Arciprete Don Nicolantonio Vignone, i Canonici Don Domenicantonio Tiberio e Don Michele Vignone. E&#8217; designato Cassiere D. Pasquale Maglieri, mentre Vincenzo Antonio Tedeschi \u00e8 nominato Esattore. La raccolta di fondi, per\u00f2, non da i risultati sperati. Occorrerebbero almeno 1500 ducati per dare inizio all&#8217;opera.<\/p>\n<p>Il Sindaco chiede consigli all&#8217;Intendente: &#8220;..Si sta costruendo la Chiesa di Baranello, caduta ugualmente sotto le rovine del terremoto; potrebbe VE. benignarsi di farci sapere gli espedienti si son dati per quella, affinch\u00e8 anche noi possiamo imitarli e non sentire pi\u00f9 i clamori della popolazione. ..&#8221; Si presenta, intanto, reclamo, al Ministero degli Interni da parte della Deputazione della Citt\u00e0 di Sepino.<\/p>\n<p>Si ricorre anche ad una supplica rivolta al Re:<br \/>\nSire, nel felice passaggio della M.V. per queste fortunate contrade a 24 del mese di set\u00ad tembre, questo Comune della nostra Citt\u00e0 di Sepino in Provincia di Molise nel Sannio f\u00e9 presentare alla M.Y per mezzo del di lei Aw.to D. Liborio Arcari un&#8217;umil supplica, con la quale vi f\u00e9 presente che di\u00e8tro le ruine del flagello del terremoto rest\u00f2 abattuta al suolo la Chiesa Cattedrale di S. Cristina Protettrice di detta Citt\u00e0 di patronato della Comune medesima inabilitata alla riedificazione, non solo per le miserie cagionate dal terremoto suddeto, ma anche dalla povert\u00e0 cresciuta a dismisura all&#8217;intera Popolazione per la gragnuola caduta in gran copia in queste desolate campagne la sera del 10 luglio di quest&#8217;anno, che devast\u00f2 tutt&#8217;i grani gi\u00e0 cominciati a mietersi, come altres\u00ec i granoduri, ed altre vettovaglie, vigne, frutti e ghiande, si awanz\u00f2 d&#8217;umiliare alla M.V. le pi\u00f9 calde e fervide preghiere per far risorgere il Tempio di Dio e per abilitarsi agli esercizi della Religione e del Culto, che tanto fu inculcato dalla M.V. col suo tenero e paterno Re al colloquio del quale onor\u00f2 il numeroso Popolo accorso a tributarvi i dovuti omaggi.<\/p>\n<p>Commosso il pio e religioso vostro Real animo, l&#8217;assicur\u00f2 che avrebbe somministrati i mezzi per tirarsi a posto la riedificazione della Cattedrale suddetta a spese Reali. Rimase la Popolazione suddetta tutt&#8217;allegra e ringorata dalla suddette benigne, paterne e pie disposizioni; onde dietro ad esse rianimati tutt&#8217;i cittadini si accinsero alla costru\u00ad zione di grosse calcare per la calce, e ad altri ammanimenti pel bisogno preciso alla riedificazione.<\/p>\n<p>Pass\u00f2 inseguito a farne l&#8217;appalto col Capo Mastro, che senza perdita di tempo solleci\u00adtato dal Popolo incominci\u00f2 il lavoro. La Deputazione della Fabbrica si fa un dovere rinnovare alla piet\u00e0 della M.V. le mede\u00ad sime fervide suppliche a tal oggetto, trovandosi gi\u00e0 dato principio alla fabbrica, che il Maestro appaltatore minaccia di abbandonare e lasciarla nell&#8217;imperferzione per l&#8217;ina\u00ad bilit\u00e0 della Comune a prestarsi pronta al pagamento giornaliero a&#8217; fabbricatori addetti, che a tenor dell&#8217;appalto convenuto per la sola Maestria ascende a Ducati 1500 senza la spesa del Campanile ed altro per i lavori di stucco ed abbellimenti per rendersi il Tempio atto alla celebrazione de&#8217; Sagrificj ed ogni altro per il Divino Culto. Signore, la Deputazione suddetta prostrata al vostro Real Trono pi\u00f9 colle lagrime che colla penna pieni di fiducia nelle vostre promesse, le rinnovano unitariamente le pre\u00ad ghiere acci\u00f2 si compiaccia di dar per la riedificazione suddetta quelle energiche prov\u00advidenze che il pio religioso e magnanimo cuore della M.Y sapr\u00e0 suggerirvi, affinch\u00e8 si perfezioni l&#8217;incominciata gran-d&#8217;opera. Non cesser\u00e0 di continuo la Deputazione con tutt&#8217;il Popolo di porgere all&#8217;Altissimo i pi\u00f9 caldi ed ardenti voti per l&#8217;incolumit\u00e0, felici\u00adtazione ed esaltamento della M.V., che Iddio per un atto di sua Provvidenza si \u00e8 beni\u00ad gnato mandarci per la felicit\u00e0 de&#8217; Popoli a V.M. affidati. L&#8217;avranno dalla vostra Real Clemenza a grazia singolarissima, come da Dio. (ASC &#8211; Intendenza Molise &#8211; b. 864 -f. 16) Pochi giorni dopo viene nominata una apposita Commissione per &#8220;far uno scandaglio delle spese occorrenti alla riedificazione della Chiesa&#8221;. Essa \u00e8 composta da: Bernardino Arcari (anni 64). Michele Finizia (anni 53), Domenico Tiberio (anni 54), Salvatore Martino (Dott. Fisico di anni 54), Carlo Volpe (Dott. Fisico di anni 46), Vincenzo Tammaro (Notajo di anni 40), Giuseppe Brini (Notajo di anni 54) e Alessandro Arcari (anni 32).<\/p>\n<p>&#8220;&#8230; Varj Maestri Muratori di accordo hanno dato il loro saggio che per la suddetta rie\u00ad dificazione, oltre alla calce gi\u00e0 manqfatta dal Popolo, occorrono: Tavole, travi, embrici, scavo, fabricatura. arena, tufi, gesso, centroni.funi. costruzione del Campanile, gradina\u00adta da parte di oriente, mattonata, coro di legno, organo, orchestra dell&#8217;organo, pulpito, vetrate, stucco &#8230; In uno ducati settemila duecento e dieci&#8221;. Si possono risparmiare ducati 1000, &#8220;concorrendo l&#8217;animato Popolo&#8230;&#8221;. E&#8217; necessario l&#8217;intervento Reale. &#8220;&#8230;.In questo solo modo potr\u00e0 riedificarsi il Tempio di Dio, altrimenti li Cittadini si renderanno incivilizzati, irreligiosi, irrispettosi e scostuma\u00ad ti perch\u00e9 mancando il culto verso Dio e la parola Evangelica, che sono la base fonda\u00ad mentale di ogni cristiana societ\u00e0, mancher\u00e0 tutto&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra la popolazione c&#8217;\u00e8 un forte risentimento verso le Autorit\u00e0 per il fatto che ancora non si \u00e8 provveduto a restaurare la Chiesa di S. 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